background

DermaBlend e ZombieBoy

ottobre 27th, 2011 § 0 comments § permalink

 

Vichy per pubblicizzare la linea di prodotti Dermablend (fondotinta correttori) ingaggia il famoso Rick "ZombieBoy" Genest, modello Canadese famoso per essere completamente tatuato.
Il payout all'inizio del video pubblicitario recita "Da cosa giudicate un libro?", con l'obiettivo poi alla fine di chiudere con un messaggio chiaro invitando il fruitore ad andare oltre la copertina.
Obiettivo centrato!

 

Share

McDonald’s, passo falso con slowfood?

ottobre 13th, 2011 § 0 comments § permalink

Fastfood e slowfood insieme? La pensavate una cosa impossibile e invece McDonald's si è adoperata nell'impresa.

Comprando Gualtiero Marchesi (rinomato e famoso chef italiano, direi il più famoso all'estero) ha prodotto uno spot e una campagna stampa dove vengono reclamizzate ricette slow food.
Una mossa azzardata e direi da ultima chance, o la va o la spacca, devono andare davvero male gli affari.

Assaggia Adagio e Vivace. Ricette di Gualtiero Marchesi

C'è chi si schiera apertamente contro come dalle parti di ninjamarketing oppure chi sostiene perlomeno parzialmente la scelta, come sul blog marketingbocconi.com

Per forma mentale, esperienza diretta con i fast food, conoscenza analitica di quello che viene servito all'interno e tutto ciò che gravità attorno, propenderei senza dubbio per il contro.
Sinceramente spianerei tutti i piazzali dove è insediato McDonald's (e similari) nel mondo per costruirci qualcosa di più compatibile e moderno. Già comunque un terreno spianato, brullo e con qualche erbaccia da cantiere che cresce è una visione più edificante di un Mc.

Comunque: per quanto riguarda invece la mossa di marketing, questa punta a un target (stando anche ai risultati) di nuovi clienti.
Giovani e aficionados infatti continuano a preferire i soliti panini. Quindi parliamo di 30+ che hanno un certo gusto per la buona cucina, o che comunque riconoscono il valore oggettivo di Gualtiero e della filosofia slowfood (o perlomeno il lato evocativo di quest'ultima) e che magari non entrano in un mac da quando avevano 16 anni.
Scremiamo tra questi tutte quelle persone che hanno un VERO gusto per la buona cucina, che danno un valore VERO allo slowfood e che vanno in ansia al solo pensiero di entrare in un Mc, che di slow non ha niente, nemmeno il parcheggio.
Ne rimangono molte? Non credo.

Slow e Fast non sono mai andati d’accordo.
Aggiungerei, fast o slow va bene uguale, ma fatemi mangiare qualcosa di buono in un posto decente.

Ps. Ma è diventato quindi anche presidio slowfood? Bella Questa. Ne conoscevo un'altra, ci sono un italiano un americano e un tedesco ecc …

 

Share

Novità Facebook presentate all’advertising Week di NY

ottobre 11th, 2011 § 0 comments § permalink

Alla settimana dell'advertising di NY sono state presentate due importanti novità che riguardano il social che negli ultimi anni ha influenzato il nostro modo di navigare.
La direzione di Facebook, ed è facile intuirne il motivo, è decisamente quella di richiamare gli investimenti promozionali di più aziende possibili: quest'ultime sono ancora infatti abbastanza diffidenti, vuoi per il target non proprio semplice e gestibile, vuoi per le non entusiasmanti funzioni di monitoraggio e reportistica attualmente presenti.

Expanded Premium Ads
La prima novità riguarda gli ad boxes, appunto i box laterali dove compaiono gli annunci sponsorizzati. Ebbene questi saranno commentabili e linkabili, esattamente come gli altri normali contenuti delle nostre pagine. Questo renderà le pubblictà più social, più propense insomma a diventare argomento di dialogo e discussione, facilitandone la distribuzione in maniera appunto sociale.

Insights e Monitoraggio delle Facebook Fan page
La novità più corpulenta è però quella dell'inserimento di nuove funzionalità per monitorare l'andamento e la rendità della fan-page, in particolare rivolte alle attività indirette.
Cosa vuol dire? Col nuovo sistema verranno monitorati i like della pagina, i link verso di essa, i post in bacheca, la condivisione o il commento di un post, le risposte agli inviti, i tag alle foto e altre cose ancora. In auge più che mai quindi il "word of mouth" o quello che si chiama "conversation".

da hubblog

Share

Le vacanze social-free in Svizzera

giugno 14th, 2011 § 0 comments § permalink

L'ente Turismo Svizzero ha realizzato questa bellissima iniziativa per promuovere le sue verdi vallate e le vacanze all'insegna della naturalezza, senza social e senza internet.
Avete bisogno di staccare dalla vita social-style? Avete in genere bisogno di una vacanza rilassante?
Non c'è modo migliore di scoprirlo attraverso questo video.

Durante il filmato vi verrà chiesto di connettervi via facebook. Non preoccupatevi nessun dati verrà rubato e memorizzato da parte dell'applicazione.


 

Share

Vota Magilla Gorilla

maggio 18th, 2011 § 0 comments § permalink

Candidati senza spessore morale? Senza levatura sociale (cit.)?
Manifesti piatti e poco espressivi?

Per fortuna che è sceso in campo Magilla il Gorilla. Il nuovo candito ha scelto Bologna per dare voce alla jungla cittadina.
Dietro il progetto irriverente e sarcastico un team pubblicitario famoso nell'underground del marketing non convezionale.

La discesa in campo è avvenuta lo scorso 27 aprile, con uno spot, che inizia così: “Bologna è la città che amo, qui ho le mie radici, le mie banane. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di re della jungla, qui ho anche appreso la passione per la libertà“.

Il candidato si mette in gioco con una piccola campagna elettorale vera e propria: manifesti umoristici (ma di senso civico) e un tour per le vie della città intervistando i passanti con una banana microfono e tastando il polso dell'opinione pubblica.

Un modo simpatico e nel suo piccolo sicuramente geniale per far conoscere questa realtà pubblicitaria.

 

da bloguerilla.it

Share

Nuova MiniCountryMan – campagna viral

dicembre 16th, 2010 § 0 comments § permalink

In occasione del lancio della nuova Mini CountryMan, Profero London e Posterscope UK hanno realizzato una originale campagna promozionale.
Nei centri commerciali di 8 città del Regno Unito, i passanti più collaborativi sono stati filmati ed i video ottenuti sono stati proiettati sull'interno dei vetri della macchina, tramite un dispositivo creato/adattato per l'occasione. L'effetto risultante è decisamente simpatico, a giudicare dal risultato e dalla reazione dei presenti.
Il video è stato poi diffuso e viralizzato su facebook.

via guerrillamarketing

Share

Campagna promozionale per AT&T

dicembre 13th, 2010 § 0 comments § permalink

L'operatore telefonico AT&T festeggia il raggiungimento dei 200 paesi nel mondo, con il servizio di Wireless Roaming e lo fa in grande stile con una campagna promozionale d'effetto.
Realizzata da Guido Daniele, artista che avevo già avuto modo di vedere al lavoro grazie a Carlo Truzzi, altro artista e amico in comune, unisce gusto estetico ad una idea fresca e originale.
Vi lascio alle immagini perchè è proprio il caso di dire che le immagini parlano da sole! Sul sito dell'artista potete trovare la campagna completa e la altre numerose e affascinanti immagini.
 

via Juliusdesign

Share

Apple, da clienti a fanatici

dicembre 3rd, 2010 § 0 comments § permalink

Steve Jobs ha tramutato migliaia di clienti in orde di fanatici evangelici. Apple è meglio, Apple fa, Apple è.
Ma da dove proviene tutto questo merito?
Ebbene, avere un CEO come Steve e le potenzialità economiche di Apple può sicuramente aiutare, ma non è tutto.
Entra in gioco un esperimento psicologico, portato avanti 40 anni fa e si chiama Esperimento sull'Influenza (Seminal Experiment)

Lo psicologo Henri Tajfel voleva scoprire come persone apparentemente normali avessero potuto commettere un genocidio, e studiò il modo in cui alcune persone si identificavano con un gruppo piuttosto che rifiutarne un altro.

Quello che scoprì era sorprendente, nel senso che creando artificialmente fedeltà tra un gruppo di persone, queste automaticamente si trovavano a respingere tutti quelli che non facevano parte di tale gruppo. Conducendo alcuni esperimenti scoprì come le persone si affezionino facilmente e dimostrino fedeltà al gruppo al quale appartengono, respingendo anche aspramente tutti quelli che non ne fanno parte. E questo anche per futili discussioni.

Henri fece ad esempio scegliere a delle persone un colore, o il numero di punti su uno schermo. In base alle risposte raccolte formò dei gruppi e osservò il contrasto che si veniva a creare nel momento di discutere le ragioni dell'uno e dell'altro. E questo appunto anche in caso di cose di poco conto.
Le persone possono sviluppare velocemente fedeltà al proprio gruppo, anche in assenza di vere ragioni discriminanti.

Gli esperimenti di Henri (pubblicati su Social categorization and intergroup behavior) portano alla teoria dell'identità sociale, la quale sostiene che le persone tendono a categorizzarsi in gruppi.
I brand che riescono a raggruppare i clienti in un gruppo sociale, vedranno che i loro progressi saranno spinti dalla necessità dei clienti stessi di appartenere e dipendere da questo gruppo.

Apple porta avanti la filosofia del noi contro loro fin dagli albori. Iniziando dallo spot dell'Apple Macintosh targato 1984

 

 

Anche lo spot di un anno più vecchio, ripercorre la stessa logica. Business Man ciechi, utenti di PC visti come lemmings, roditori che si suicidano lanciandosi nel vuoto.

 

e come non ricordare il più recente i'm a mac – i'm a pc

 

O sei con noi o sei fuori. Vuoi essere il figo della situazione o il nerd sfigatello del video.
Tutti spot con zero riferimenti alle qualità dei prodotti.
Confrontare persone quindi, non prodotti.

Altri brand hanno fatto leva su questo meccanismo, vedi Coca Cola e Pepsi ad esempio.
I miei clienti sono migliori dei tuoi.
Evidentemente si tratta di una strategia che funziona meglio su prodotti "di vetrina", beni che sono spesso in vista e che contribuiscono a creare status.
Ma non è detto che il tutto non sia applicabile anche a cose meno trendy.
La vera sfida è far sentire "differente" il cliente, e interagire con lui facendo leva su questa sensazione, piuttosto che passare dei "semplici" slogan.

illuminatamente da neurosciencemarketing.com

Share

Dove mi trovo?

Stai leggendo articoli taggati con marketing sul blog Playmos mediastudio.